Loading...
Direzione scientifica di M. Alessandra Sandulli - Andrea Scuderi - Pino Zingale
Direzione editoriale di Massimiliano Mangano - Chiara Campanelli 
Norma - quotidiano d'informazione giuridica - DBI s.r.l.
Direzione scientifica di M. Alessandra Sandulli e Andrea Scuderi
28/05/2019
CULTURA / Concorso

"Contenzioso davanti la Corte di Cassazione" del mese di aprile 2019

Il contenzioso dell'anno: agli Avvocati Prof. Benedetto Ballero e Raffaello Spano il riconoscimento "Il contenzioso del mese di aprile", per il contenzioso davanti la Corte di Cassazione.

Gli avvocati Prof. Benedetto Ballero e Raffaello Spano si aggiudicano la tappa di aprile del Premio "Il contenzioso dell'anno" per il contenzioso davanti la Corte di Cassazione, grazie alla vittoria ottenuta con la sentenza n. 10423 del 15 aprile scorso, che ha accolto il ricorso e cassato la sentenza della Corte di Appello di Cagliari di rigetto della domanda risarcitoria dei danni subiti in conseguenza di un delicato intervento chirurgico (splenectomia totale), eseguito dall'equipe medica dopo che era stata prospettata la necessità solo dell'asportazione di una cisti splenica, non ricevendo, così, la paziente alcuna preventiva informazione in merito all'operazione effettivamente eseguita.
Una tematica assai delicata quello del consenso informato del paziente e che ancora oggi dà luogo a rilevanti dibattiti.
La sentenza della Sezione III si contraddistingue proprio per la finalità di far chiarezza nella distinzione del caso in cui il paziente lamenti il mancato riconoscimento di un danno alla salute, riconducibile all'assenza di adeguata informazione all'intervento o trattamento, da quello in cui si dolga direttamente del pregiudizio discendente da detta condotta omissiva, per il sol fatto della lesione del diritto ad autodeterminarsi. La distinzione è importante in quanto le due prospettive risarcitorie, in ciascuno di tali casi, rispondono a diversi fondamenti logico-giuridici che si riflettono anche sul piano del riparto degli oneri probatori e che, con riferimento alla fattispecie in esame, la Corte di Appello aveva disatteso, ragione per cui la Suprema Corte ha precisato che il giudice del rinvio sarà tenuto a verificare, sulla base delle risultanze istruttorie acquisite, se il consenso prestato dalla paziente ("id est": l'informazione ricevuta) contemplasse la possibilità che l'intervento praticatole potesse risolversi in una splenectomia totale.
Si comprende come questo precedente sia destinato a riverberarsi per il futuro su tutte le situazioni similari, sollecitando non solo i giudici di merito ad approfondire l'esame delle risultanze probatorie circa la verifica dell'effettiva adeguatezza dell'informazione ricevuta dal paziente, ma prima ancora sensibilizzando il personale medico al rispetto dell'obbligo di informazione.
Un risultato, quindi, giuridicamente rilevante ed al contempo dalle evidenti ricadute sul piano della concreta tutela del diritto alla salute nelle sue varie sfaccettature.
Massimiliano Mangano
Chiara Campanelli
AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128 Le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi. La riproduzione, la comunicazione al pubblico, la messa a disposizione del pubblico, il noleggio e il prestito, la pubblica esecuzione e la diffusione senza l'autorizzazione del titolare dei diritti è vietata. Alle violazioni si applicano le sanzioni previste dagli art. 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della legge 633/1941.

D.B.I. SRL - via Monaco I, 1/A - 90011 Bagheria (PA) - P.IVA 04177320829 - Iscr. Trib. Palermo 41892 vol.343/165